Scuola Secondaria I grado "Nicola Monterisi" ad indirizzo musicale di Salerno

Area Alunni> Regolamento di disciplina

Organizzazione Scolastica

ART. 1

1. La scuola è luogo di formazione  e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze, lo sviluppo della coscienza critica.

2. La scuola è una comunità in cui si esprimono i valori democratici del dialogo della partecipazione in cui ciascuno con pari dignità e diversità dei ruoli opera per la  realizzazione del diritto allo studio, cerca di rimuovere gli ostacoli derivati da situazione di svantaggio.

3. Il Progetto Educativo della scuola si fonda sulla qualità della relazioni insegnante-studenti, è volto a valorizzare le competenze, il senso di responsabilità individuale e l’autonomia di ciascuno.

4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di religione, su rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono.

ART.2

Per la piena realizzazione di quanto è indicato nell’art. 1 la scuola si impegna a porre progressivamente in essere:
a) un ambiente favorevole alla crescita della persona ed un servizio didattico-educativo di qualità;
b) offerte formative curriculari, integrative, opzionali, facoltative;

c) iniziative per il recupero delle situazioni di svantaggio e per la prevenzione della dispersione scolastica;

d) la salubrità, l’igiene e la sicurezza degli ambienti in cui operano gli alunni ed il personale scolastico;

e) la disponibilità di una adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute per alunni e genitori.

Diritti e Doveri degli Alunni

ART.3

1. Lo studente ha il diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso una adeguata informazione.

2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto della studente alla riservatezza.

3. Lo studente ha il diritto di essere informato sulle decisioni e le norme che regolano la scuola.

4. Lo studente ha il diritto a partecipare in modo costruttivo e consapevole alla vita della scuola . Ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’ organizzazione della scuola possono essere consultati gli studenti e i lori genitori.

6. Gli studenti hanno il diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano il diritto di scelta tra le attività aggiuntive opzionali e facoltative offerte dalla scuola, previo consenso delle famiglie.

7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola favorisce iniziative volte all’ accoglienza e alla realizzazione di attività interculturali.

ART.4

1. Gli alunni sono tenuti:
• a frequentare le lezioni  con regolarità e puntualità;
• a presentarsi a scuola con il materiale necessario;
• a seguire con impegno e attenzione le attività didattiche;
• a compilare con precisione ed ordine il diario scolastico, facendolo firmare, quando richiesto, ad un genitore;
• ad eseguire con diligenza i compiti assegnati e a preparare le lezioni;
• a giustificare tempestivamente le assenze;
• a riconsegnare tempestivamente comunicazioni, compiti in classe, schede di valutazione,ecc.

2. Gli alunni devono dimostrare rispetto verso se stessi, verso i compagni, i docenti e il personale della scuola:
• all’ingresso a scuola devono raggiungere con ordine la propria classe, sistemarsi nei posti assegnati, preparando il materiale per la lezione;
• al cambio dell’ora accogliere l’insegnante rimanendo al proprio posto;
• improntare i rapporti interpersonali al rispetto, alla lealtà, alla disponibilità e alla cortesia;
• sapersi controllare nelle proprie manifestazioni;
• mantenere un comportamento corretto in classe in ogni spostamento all’interno dell’edificio scolastico e durante le uscite dalla scuola;
• accettare gli altri nella loro diversità;
• rispettare le opinioni altrui.

3. Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza previste dal Regolamento di Istituto.

4. Agli alunni non è consentito l’uso del telefono cellulare all’interno della scuola. La scuola declina ogni responsabilità riguardo a eventuali danni o furti.

5. Gli alunni sono tenuti:
• a mantenere pulita e ordinata la propria aula senza danneggiare in alcun modo gli arredi;
• a rispettare il materiale proprio e altrui;
• ad utilizzare in modo corretto i materiali, i macchinari e le attrezzature delle aule speciali e della palestra;
• ad evitare inutili sprechi di materiale di facile consumo.

Comportamenti sanzionabili

ART.5

Negligenza abituale riguardo:
a) la mancata osservanza della puntualità
b) il presentarsi a scuola sprovvisti del materiale necessario per le lezioni o con materiale estraneo
c) la mancata ( o parziale o disordinata ) esecuzione dei lavori assegnati
d) la mancata giustificazione delle assenze
e) comportamento eccessivamente vivace durante le attività scolastiche
f) ripetuti atti di disturbo o comportamento irriguardoso verso i compagni, l’intera classe e adulti
g) violento comportamento sia fisico sia verbale
h) danni arrecati agli arredi, ai macchinari e alle attrezzature della scuola della scuola nonché agli oggetti personali di insegnanti, alunni e dipendenti dell’Istituto
i) fumo nei locali scolastici.
j) Assenze arbitrarie in massa in coincidenza di “ponti” festivi o giorni successivi ad uscite esterne per visite guidate.

Criteri generali

ART.6

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità. Nel caso si verificasse un’infrazione, l’alunno sarà invitato ad esporre le proprie ragioni.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione e ispirate al principio della riparazione del danno. Ove possibile sarà offerta la possibilità di riparare il danno con attività in favore della comunità scolastica.
Allo studente è offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività svolta a favore della comunità scolastica. La collaborazione dello svolgimento di attività in favore della comunità scolastica avverrà in orario scolastico; le attività, il periodo del loro svolgimento e le modalità verranno fissate dal Consiglio di Classe, sentiti i genitori.
Le sanzioni che comportano allontanamento dalla scuola saranno adottate da un organo collegiale.
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità può essere disposto solo in caso di reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
L’eventuale sanzione disciplinare terrà conto di possibili circostanze attenuanti nonché, al contrario, di situazione recidive o aggravanti.

Modalità di rilevazione delle sanzioni

ART.7

1) Nota sul diario dell’alunno;
2) Nota sul registro di classe;
3) Relazione al Preside;
4) Verbalizzazione da parte del Consiglio di Classe;
5) Convocazione della famiglia tramite lettera del Consiglio di Classe o del preside.

Sanzioni e organi competenti

ART.8

- Ammonizione privata o in classe; (Insegnante)
- Nota sul diario personale; (Insegnante)
- Nota sul registro di classe, da comunicare alla famiglia;  (Insegnante/Preside)
- Intervento del Dirigente Scolastico;
- Lettera di convocazione alla famiglia da parte del Consiglio di Classe;
- Sospensioni dalle lezioni  fino a quindici giorni; (Consiglio di Classe);
- Equo risarcimento di danni provocati volontariamente;
- Esclusione da viaggi o uscite didattiche.

ART.9
Comportamenti sanzionabili e sanzioni

Descrizione dei
comportamenti sanzionabili

Sanzioni

Organo che irroga le
sanzioni

 

a) Mancata osservanza della puntualità

 

 

b) reiterato ritardo

La prima mancata osservanza della puntualità verrà sanzionata con una ammonizione verbale.

La seconda con nota sul diario.

Lettera di convocazione alla famiglia

DOCENTE

 

DOCENTE

CONSIGLIO
DI CLASSE

 

a)Mancanza del materiale necessario per le lezioni

b) Se reiterata

Ammonizione in classe

 

Nota sul diario
Nota sul registro di classe con comunicazione alla famiglia
Lettera di convocazione alla famiglia

DOCENTE

 

DOCENTE
DOCENTE

CONSIGLIO
DI CLASSE

 

a)Presenza di materiale estraneo, ma non pericoloso

b) Se reiterato

Ammonizione in classe

 

Nota sul diario
Nota  sul registro di classe con comunicazione alla famiglia
Lettera di convocazione alla
famiglia 

DOCENTE

 

DOCENTE
DOCENTE

CONSIGLIO
DI CLASSE

 

a)Presenza di materiale estraneo e pericoloso

 

 

b)Se il comportamento è reiterato e proporzionalmente al tipo di oggetto, alla sua pericolosità e all’uso che ne viene fatto

 Sequestro temporaneo e convocazione della famiglia;   segnalazione al D.S.

Intervento del  D.S.

Sospensione dalle attività scolastiche

DOCENTE

 

 

CONSIGLIO DI

CLASSE

 

a)Mancata o parziale o disordinata esecuzione dei lavori assegnati in classe o a casa

b)Se reiterata

Ammonizione in classe

 

Nota sul diario personale
Nota sul registro di classe con comunicazione alla famiglia
Lettera di convocazione della famiglia
Intervento del  D:S:

DOCENTE

 

DOCENTE
DOCENTE

CONSIGLIO DI CLASSE

 

Uso del telefono cellulare o di altri dispositivi elettronici,
durante l’attività scolastica o nei locali della scuola, senza autorizzazione.


Convocazione telefonica della famiglia

 

DOCENTE

 

a)Mancata giustificazione delle assenze

 

b) Se persistente

Nota sul diario  
Nota sul registro di classe  

 

Lettera ai genitori
Intervento del  D:S:

DOCENTE

DOCENTE

 

CONSIGLIO
DI CLASSE

 

Descrizione dei
comportamenti sanzionabili

Sanzioni

Organo che infligge le
sanzioni

 

a)Comportamento eccessivamente vivace durante le attività scolastiche

b) Se reiterato, in base alla gravità.

Nota sul diario 
Nota sul registro di classe  

Lettera di convocazione alla famiglia
Intervento del D.S.
Sospensione di un giorno con obbligo di frequenza
Esclusione dalla partecipazione a viaggi di istruzione o uscite didattiche

DOCENTE
DOCENTE

 

CONSIGLIO

 

DI

 

CLASSE

Ripetuti atti di disturbo verso i compagni, l’intera classe, gli insegnanti

Nota sul diario 
Nota sul registro di classe (con comunicazione alla famiglia)

Lettera di convocazione alla famiglia
Intervento del  D.S.
Sospensione fino a 5 giorni
Esclusione dalla partecipazione a viaggi di istruzione o uscite didattiche

DOCENTE
DOCENTE

 

CONSIGLIO

 

DI

 

CLASSE

 Comportamenti
indisciplinati di
natura verbale 
rivolti ai 
compagni

(a seconda della gravità delle offese)
Nota sul diario 
Nota sul registro di classe (con comunicazione alla famiglia)

Lettera di convocazione alla famiglia
Intervento del D.S.
Sospensione fino a 5 giorni

 

DOCENTE
DOCENTE

 

CONSIGLIO
DI CLASSE

Violenza verbale verso gli insegnanti e il personale della scuola

Lettera di convocazione alla famiglia
Sospensione fino a 15 giorni(a seconda della gravità delle offese)

CONSIGLIO
DI
CLASSE

Violenza fisica verso i compagni

Nota sul registro di classe e intervento del  D.S. (con comunicazione alla famiglia)

Sospensione da uno a quindici giorni (a seconda della gravità dell’atto)

DOCENTE

 

CONSIGLIO
DI
CLASSE

Violenza fisica verso gli insegnanti e il personale della scuola

Intervento del  D.S. (con comunicazione alla famiglia)
Sospensione da uno a quindici giorni (a seconda della gravità dell’atto)

DOCENTE

CONSIGLIO
DI
CLASSE

Danni volontari ad oggetti altrui, arredi, attrezzature, strumenti didattici

Lettera di convocazione ai genitori e richiesta di equo risarcimento del danno

CONSIGLIO
DI
CLASSE

Fumo nei locali scolastici

Lettera di convocazione
Intervento del D.S.

CONSIGLIO
DI CLASSE

a)Assenze arbitrarie di masse

b) Per assenze recidive

Giustifica personalmente il genitore il giorno successivo

Ripercussione sulla determinazione del giudizio di comportamento

 

CONSIGLIO
DI CLASSE

 

 

Organo di Garanzia

ART. 10

Comma 1 – Presso la scuola secondaria di primo grado“ Monterisi “ è istituito apposito organo di garanzia, per l’esame dei ricorsi contro le sanzioni disciplinari.

Comma 2 -  Esso è composto dal Preside, da due docenti di ruolo e da due genitori,individuati tra i membri scelti dal Consiglio di Istituto stesso. Il Consiglio di Istituto elegge nel suo ambito i due genitori ed i due docenti che entrano a far parte dell’organo di garanzia della scuola.

Comma 3 -   L’organo di garanzia è presieduto dal Preside, che nomina il segretario, con il compito di  verbalizzazione della seduta.

Comma 4  -  Il  parere espresso dall’organo di garanzia sulle materie di sua competenza è vincolante.

Comma 5  -  La convocazione dei membri dell’organo di garanzia può avvenire anche entro 24 ore.

Comma 6  -   L’organo di garanzia comunica per scritto al ricorrente ed alle parti interessate le proprie decisioni entro tre giorni dal ricevimento del ricorso.

Comma 7  -  Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta. Non è ammessa l’astensione.

Comma 8 -  in caso di parentela fino al quarto grado tra un membro dell’organo di garanzia ed un ricorrente, l’interessato non partecipa alla riunione.

Comma 9 -   Ricorsi.
Contro le decisioni del Consiglio di Classe, relativamente alla sanzioni disciplinari che non prevedono allontanamento, è ammesso ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’organo di garanzia.

Contro le decisioni del Consiglio di Classe relativamente alla sanzione che prevede l’allontanamento da scuola è ammesso ricorso entro 30 giorni al Dirigente del Centro Servizi Amministrativi ( ex Provveditore agli Studi ).

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